Percorsi prestabiliti...
Pensavo di cercare sempre strade un po' alternative,
e trovare sentieri, posti e feste un po' insolite.
Pensavo che non frequantando discoteche e non andando
spesso in qualche pub, forse mi sarei sentito un po'
"tagliato fuori" e ne avrei perso in socialita'...
mi sentivo persino un po' orgoglioso di questa mia "diversita'"
e invece...
...e invece sono andato da eVeLine 2 domeniche fa, ed
ho avuto un mezzo shock: ho trovato alcune persone del
Critical Mass.
La cosa mi avrebbe dovuto far piacere e invece mi ha
fatto riflettere e rattristare.
Alcune delle persone di eVeLine, son persone del Critical
Mass, alcune delle persone del CM sono persone della Stecca,
alcune delle persone della Stecca sono quelle che organizzano
e frequentano le serate jazz e alcune di queste partecipano
ai vari hacklab..etc etc..
Insomma, il pensiero che mi e' balenato nel cervello e' che
forse semplicemente ci omologhiamo in altra maniera e
frequentiamo di conseguenza alcuni posti. D'accordo che
frequentare un posto dove si leggono poesie piuttosto che
ascoltare musica UNZ UNZ senza riuscire a poter parlare con
nessuno sia una cosa quantomeno maggiormente edificante...
pero`...
In definitiva, e' il nostro modo di pensare che ci porta
istintivamente verso certi posti o tendiamo anche noi ad
omologarci ?
E' forse tutto cio' legato all'istinto di far "branco" ?
Quegli eventi, quegli incontri, quei posti.. ci piacciono o ce li
facciamo piacere ?
Brutta paranoia eh ?
d. (un po' piu' sociale e pensieroso ed un po' meno orgoglioso di se')
3 Comments:
Attento agli stereotipi,
è l'anticamera della vecchiaia!!!
chi può vantarsi di avere un "suo" style? secondo me è una dote innata, e questa indipendenza come ho potuto rilevare in certe persone è perfettamente complementare ad una forte attitudine alla socialità...
ossia chi sa star con tutti non soffre certo di omologazione!
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